REGOLAMENTO

(a piè di pagina allegati Modulo iscrizione; scheda metodologica; liberatoria editoriale; lista faq)

Concorso “Racconta una Storia Sarda”

Edizione 2026 / 2027

Narrazioni di Storia e Paesaggio della Sardegna

Concorso a premi rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della Sardegna.

Promosso da Nurnet APS

Art. 1 — Obiettivi del concorso

Il concorso “Racconta una Storia Sarda” si propone tre obiettivi tra loro interconnessi.

Obiettivo formativo. Promuovere tra bambine, bambini, ragazze e ragazzi delle scuole sarde la conoscenza dell’antica Civiltà Sarda, della storia della Sardegna nelle sue diverse epoche, delle tradizioni vive del suo territorio, delle sue lingue e dei suoi paesaggi. Il concorso mira a stimolare la creatività narrativa attraverso un solido lavoro di ricerca, contribuendo alla formazione di cittadini consapevoli delle proprie radici culturali.

Obiettivo di processo. Valorizzare il modo in cui le classi lavorano, prima ancora del prodotto finale: la ricerca documentaria negli archivi locali, le interviste agli anziani e ai testimoni della comunità, i sopralluoghi nei luoghi storici, il coinvolgimento degli artigiani, la collaborazione con sportelli linguistici, associazioni culturali e studiosi locali. Il concorso considera la scuola come motore di una piccola ricerca civica e antropologica, e premia esplicitamente i percorsi più ricchi di coinvolgimento dei ragazzi e della comunità di riferimento.

Obiettivo di disseminazione. Le opere ricevute non sono concepite come elaborati a uso esclusivo della giuria: con il consenso delle scuole partecipanti, esse confluiscono in un archivio permanente delle storie sarde delle nuove generazioni, destinato alla pubblicazione antologica, alla fruizione tra le scuole stesse, e alla valorizzazione attraverso eventi pubblici, mostre e iniziative editoriali. Ogni storia raccontata è un piccolo atto di resistenza contro l’oblio: il concorso si impegna a darle vita lunga.

Art. 2 — Tema del concorso

Il tema è la narrazione della Sardegna nei suoi diversi aspetti: storia, paesaggio, tradizione, lingua, comunità. Le opere possono spaziare in tutti gli ambiti seguenti, anche combinandoli:

  • Racconti storici: episodi realmente accaduti o liberamente ispirati a fatti storici documentati, dalla preistoria nuragica all’età contemporanea.
  • Tradizione popolare: leggende, miti, fiabe, racconti tramandati oralmente, riti e mestieri del territorio.
  • Memoria del Novecento: storie di vita, eventi locali, microstorie familiari o comunitarie, che restituiscano la Sardegna del secolo passato.
  • Paesaggio e luoghi: narrazioni che mettano al centro un luogo specifico (un nuraghe, una grotta, un borgo, una via, un sentiero) come protagonista o cornice.
  • Ucronie e fantasia: narrazioni alternative o distopiche basate su elementi storici reali, con un solido riferimento al contesto culturale isolano.

Gli studenti sono incoraggiati a esplorare queste tematiche con originalità e rigore, mantenendo un riferimento concreto e verificabile al patrimonio storico-culturale dell’isola.

Art. 3 — Categorie di partecipazione

Il concorso si articola in tre categorie di base (per fascia scolastica) e due categorie trasversali (a cui ogni opera può candidarsi in aggiunta alla propria categoria di base).

Categorie di base

  • Categoria A — Scuola dell’infanzia
  • Categoria B — Scuola primaria (tutte le classi)
  • Categoria C — Scuola secondaria di primo grado (tutte le classi)

Categorie trasversali

  • Categoria L — Premio Lingua Sarda. Riservato alle opere realizzate prevalentemente o integralmente in una delle lingue minoritarie della Sardegna: sardo (varianti logudorese, campidanese, nuorese e sub-varianti locali), gallurese, sassarese, algherese-catalano, tabarchino. Una stessa opera può concorrere alla propria categoria di base (A, B o C) e alla Categoria L; in caso di doppia vittoria, riceve entrambi i premi.
  • Categoria P — Premio Processo. Riservato alle opere accompagnate da un percorso didattico-comunitario particolarmente ricco, documentato attraverso la scheda metodologica obbligatoria (Art. 5). La giuria valuta la qualità del processo: il coinvolgimento attivo degli alunni nelle scelte, la collaborazione con la comunità locale (anziani, artigiani, studiosi, sportelli linguistici, enti del territorio), la profondità della ricerca, la dimensione laboratoriale e interdisciplinare. Una stessa opera può concorrere alla propria categoria di base e alla Categoria P.

Ogni scuola può partecipare con più opere, anche provenienti da classi diverse. Una stessa opera può essere candidata a una sola categoria di base.

Art. 4 — Formati ammessi e specifiche tecniche

Il concorso ammette molteplici formati creativi. Per ciascuno sono fissate le seguenti soglie:

  • Racconto scritto: testo di 15.000–35.000 battute (spazi inclusi). Per la Categoria A (infanzia) e per la Categoria B (primaria), si raccomandano testi più brevi a partire da 5.000 battute.
  • Narrazione illustrata: minimo 5 tavole illustrate accompagnate da testo di 3.000–15.000 battute. Le illustrazioni devono essere realizzate dagli alunni stessi.
  • Albo illustrato (specifico per Categoria A): minimo 8 tavole illustrate con testo breve.
  • Fumetto: minimo 8 tavole con testo dialogico e/o didascalico.
  • Video documentario o narrativo: durata 3–10 minuti. Sottotitoli obbligatori, sia per favorire la valutazione della giuria sia per garantire l’accessibilità del contenuto.
  • Audiolibro: durata 5–15 minuti. È raccomandata la trascrizione testuale a corredo.

Sono ammesse combinazioni di formati (es. testo scritto + audiolibro come lettura del testo, oppure narrazione illustrata + breve video di presentazione). In caso di combinazione, ogni componente deve rispettare la propria soglia.

È sconsigliato l’uso totalizzante delle tecnologie di intelligenza artificiale generativa per la produzione del prodotto finale; è ammesso il loro uso come supporto per il miglioramento di aspetti specifici (correzione, elaborazione grafica di base, traduzioni di servizio). L’uso significativo di IA, se presente, va dichiarato nella scheda metodologica.

Art. 5 — Scheda metodologica obbligatoria

A partire dall’edizione 2026/2027, ogni opera deve essere accompagnata da una breve scheda metodologica (1–3 pagine) intitolata “Come abbiamo lavorato”.

La scheda è uno strumento essenziale di trasparenza e di valutazione. Non si tratta di un adempimento burocratico: è la voce dell’insegnante e della classe sul percorso compiuto. La scheda dovrebbe rispondere ai seguenti punti, anche in forma narrativa:

  1. Genesi del progetto. Come è nata l’idea? Quale collegamento ha con il territorio della scuola, con un’esperienza concreta della classe, con un personaggio o un luogo identitario?
  2. Fasi del lavoro. Quante settimane/ore sono state dedicate? Come si sono articolate le diverse fasi (ricerca, scrittura, revisione, illustrazione, registrazione)?
  3. Coinvolgimento della classe. Come si sono distribuiti i compiti tra gli alunni? Sono stati formati piccoli gruppi? Ci sono state assemblee o discussioni collettive sulle scelte narrative?
  4. Coinvolgimento della comunità esterna. Sono stati intervistati anziani, testimoni, artigiani? Sono stati svolti sopralluoghi sul territorio? Sono stati consultati esperti, archivi locali, biblioteche, sportelli linguistici, associazioni culturali, musei?
  5. Riflessione finale. Cosa ha imparato la classe da questo percorso, al di là del prodotto finale? Cosa è cambiato nel rapporto degli alunni con il proprio territorio?

La scheda è valutata in modo specifico ai fini della Categoria P (Premio Processo) ma costituisce informazione utile anche per le altre categorie. La sua assenza non comporta esclusione automatica, ma è considerata un elemento penalizzante in tutte le categorie.

Un modello editabile della scheda è disponibile sul sito storiesarde.it.

Art. 6 — Criteri di valutazione

I criteri di valutazione, applicati dalla giuria a tutte le categorie, sono i seguenti:

  1. Creatività e originalità. Capacità di sviluppare una narrazione coinvolgente, personale, non banale.
  2. Ricerca storica e culturale. Accuratezza, profondità e coerenza con le fonti storiche, etnografiche, archeologiche, linguistiche.
  3. Profondità dei personaggi. Sviluppo e caratterizzazione dei protagonisti, anche in opere brevi.
  4. Struttura narrativa. Chiarezza, equilibrio e coerenza interna della trama.
  5. Utilizzo della Lingua sarda (varianti, gallurese, sassarese, algherese-catalano, tabarchino). Per evitare di penalizzare le opere realizzate in italiano, questo criterio viene valutato su una scala specifica che parte da una soglia di base e premia gli usi significativi del sardo. Per la Categoria L, questo criterio è preminente.
  6. Capacità artistica e illustrativa. Qualità delle illustrazioni, del fumetto, del video, dell’audiolibro o delle componenti visive/sonore.
  7. Qualità del processo di lavoro. Profondità, autenticità e ricaduta del percorso didattico-comunitario, valutata principalmente attraverso la scheda metodologica. Per la Categoria P, questo criterio è preminente.
  8. Disseminazione. Capacità della classe di coinvolgere la propria comunità, le altre classi o eventuali terzi attraverso l’organizzazione di eventi, rappresentazioni, articoli, social e internet, in rapporto ai temi e alla partecipazione al concorso. Per la Categoria P, questo criterio è preminente.

Ciascun criterio concorre con peso adeguato al punteggio complessivo, secondo la rilevanza che la giuria gli assegna in funzione della categoria.

Art. 7 — Premi

Il montepremi totale del concorso è di 10.000 euro, suddiviso come segue:

Categorie di base

Categoria A — Scuola dell’infanzia

1° premio: 800 €

2° premio: 500 €

Categoria B — Scuola primaria

1° premio: 1.500 €

2° premio: 1.000 €

Categoria C — Scuola secondaria di primo grado

1° premio: 1.500 €

2° premio: 1.000 €

Categorie trasversali

Categoria L — Premio Lingua Sarda: 1.200 €

Categoria P — Premio Processo (miglior coinvolgimento dei ragazzi e della comunità): 1.500 €

Menzioni d’onore

La giuria può assegnare un numero discrezionale di menzioni d’onore senza dotazione economica, che danno diritto al certificato di menzione e a particolare visibilità nelle iniziative di disseminazione (Art. 12).

Art. 8 — Modalità di partecipazione

Le scuole interessate dovranno:

  1. Iscriversi entro la data del 30 ottobre 2026, mediante il modulo di iscrizione reperibile sul sito www.storiesarde.it
  2. Inviare l’opera entro il 30 maggio 2027, all’indirizzo storiesarde2025@gmail.com , accompagnata dalla scheda metodologica di cui all’Art. 5.

Le opere e i materiali allegati devono essere inviati in forma anonima rispetto agli alunni: il file dell’opera non deve riportare nomi e cognomi degli studenti, ma solo l’identificativo della classe, della scuola e delle docenti sono trasmesse separatamente alla segreteria, che le custodisce e le rende disponibili alla giuria solo a valutazione conclusa.

Per la pubblicazione e la disseminazione (Art. 12), le scuole sottoscrivono una liberatoria all’atto dell’iscrizione, reperibile sul sito www.storiesarde.it, che autorizza Nurnet APS alla pubblicazione delle opere nel rispetto della normativa sulla privacy degli alunni.

 Art. 9 — Anonimato e tutela dei minori

In tutte le pubblicazioni e diffusioni online, e nelle valutazioni di giuria, i nomi e i cognomi degli alunni non vengono mai resi pubblici. Le opere sono identificate dal nome della scuola, della classe e dell’eventuale titolo dell’opera. Eventuali fotografie pubblicate devono essere fornite dalla scuola con liberatoria firmata dai genitori, e privilegiare riprese che non rendano riconoscibili i singoli minori (riprese di gruppo, di spalle, di mani al lavoro, ecc.).

I prodotti che contengono voci, volti o nomi di alunni potranno essere pubblicati solo con liberatoria specifica delle famiglie coinvolte.

Art. 10 — Giuria

La giuria del concorso è nominata dalla Fondazione Nurnet ed è composta da almeno cinque membri, scelti tra le seguenti competenze:

  • studiosi di storia e archeologia della Sardegna;
  • linguisti o esperti delle lingue minoritarie della Sardegna;
  • scrittori e narratori;
  • insegnanti di scuola primaria e/o secondaria;
  • esperti di didattica, pedagogia o letteratura per l’infanzia.

La giuria si avvale di un coordinatore tecnico designato dal promotore. La sua valutazione è insindacabile. La giuria può assegnare ex-aequo, lasciare premi non assegnati, e definire menzioni d’onore aggiuntive.

L’elenco aggiornato dei membri della giuria è pubblicato sul sito storiesarde.it.

Art. 11 — Disseminazione e archivio permanente

Nurnet APS si impegna esplicitamente a non disperdere le opere ricevute. Con il consenso delle scuole espresso in fase di iscrizione, le opere — vincitrici e non — entreranno a far parte di un archivio permanente delle Storie Sarde, a disposizione delle scuole, dei ricercatori, degli enti culturali e del pubblico generale.

Nurnet si impegna a:

  • Mantenere attivo l’archivio online sul sito storiesarde.it, organizzato per categorie, lingue, territori e temi, con strumenti di ricerca per facilitarne la consultazione da parte di altre scuole.
  • Promuovere mostre, letture pubbliche e incontri nei territori delle scuole vincitrici e di altre comunità interessate.
  • Favorire la circolazione delle storie anche attraverso collaborazioni con enti locali, biblioteche, musei, sportelli linguistici, associazioni culturali, festival letterari.

La disseminazione avverrà sempre nel rispetto dei diritti d’autore della scuola e dei principi di tutela dei minori (Art. 9). Le scuole conservano la titolarità morale delle opere e potranno utilizzarle per le proprie iniziative.

Art. 12 — Promozione del concorso

Il concorso è promosso attraverso:

  • collaborazione con gli enti locali, le istituzioni culturali, scolastiche e della formazione;
  • ricerca attiva di sponsor per ampliare e arricchire i premi;
  • collaborazione con sportelli linguistici e associazioni di tutela del sardo, del gallurese, del sassarese, dell’algherese-catalano e del tabarchino, per favorire la partecipazione di scuole con percorsi di valorizzazione linguistica;
  • campagne di comunicazione sui social media, sui siti istituzionali, e sulla stampa locale e regionale;
  • un evento pubblico di premiazione che valorizzi il lavoro dei partecipanti.

Art. 13 — Calendario (indicativo)

Le date precise sono pubblicate sul sito storiesarde.it. Il calendario tipo prevede:

  • Settembre/ottobre: presentazione pubblica dell’edizione e apertura delle iscrizioni.
  • Novembre–marzo: periodo di lavoro nelle scuole.
  • 30 aprile: scadenza per l’invio delle opere.
  • Maggio: valutazione della giuria.
  • Maggio/giugno: cerimonia di premiazione

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